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Catalogna, Puigdemont chiede a Rajoy due mesi di dialogo. Ma Madrid replica: “Richiesta non valida”

Cinque giorni fa il governo spagnolo aveva lanciato un ultimatum a Barcellona: “Fate chiarezza”. Oggi è arrivata la risposta, ma il ministro della Giustizia spagnolo fa sapere che non la considera soddisfacente.

IL presidente della Generalitat Carles Puigdemont non risponde direttamente all’ultimatum di Madrid e prende tempo. Con una lettera inviata a Mariano Rajoy ha chiesto un margine di “due mesi” per dialogare e negoziare un’uscita politica dal braccio di ferro. Cinque giorni fa il governo spagnolo aveva chiesto al governo catalano di chiarire la sua posizione: e ora il ministro della Giustizia spagnolo fa sapere che non considera valida la dichiarazione di Barcellona “per mancanza di chiarezza”.

Puigdemont propone di organizzare “il prima possibile” un incontro urgente per “esplorare le prime intese”. Nella comunicazione ufficiale si ribadisce che il voto del referendum del 1 ottobre ha dato

mandato al Parlamento catalano per dichiarare l’indipendenza. La Generalitat ha ancora tre giorni, fino a giovedì, per correggere la propria decisione. Poi Madrid potrebbe procedere con l’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione e sospendere l’autonomia catalana.

 

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