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Caso Weinstein, la confessione di Tarantino: “Sapevo, ma non ho fatto nulla”. Media: un’altra italiana tra le vittime

Il regista riferisce due episodi che gli erano stati raccontati da vittime: una era la sua fidanzata Mira Sorvino. Si allunga elenco denunce: c’è anche l’attrice premio Oscar Lupita Nyong’o

arnaldo zeppieri cinema veroli.jpgIl fascicolo del caso molestie sessuali a carico di Harvey Weinstein si arricchisce di un’altra ammissione. È quella di Quentin Tarantino: il regista più legato al produttore ha confessato di aver saputo da decenni delle accuse contro il suo ‘benefattore’ – Weinstein produsse i suoi successi “Le Iene”, “Pulp Fiction” i due “Kill Bill”, “Inglorious Bastards” ed anche il più recente “The Hateful Height” – ed ora si vergogna di non aver fatto nulla, neanche di aver smesso di lavorare per lui. Tarantino ha dichiarato di aver cercato di contattare l’amico più volte da quando il 5 ottobre lo scandalo scoppiò dopo lo scoop del New York Times. Ma Weinstein non gli ha mai risposto.

“Sapevo abbastanza da fare di più di ciò che ho fatto. Non erano cose riferite. Sapevo di almeno un paio di questi episodi direttamente. Avrei voluto prendermi la responsabilità di quanto avevo saputo e se lo avessi fatto avrei dovuto smettere di lavorare con lui”, ha dichiarato il regista. Tra l’altro una delle donne molestate da Weinstein fu Mira Sorvino con cui il regista era stato fidanzato al tempo delle avances sessuali del produttore: per lei la carriera fu stroncata proprio dopo il rifiuto opposto alle richieste di Weinstein.

Nel 1995 – tre anni dopo l’uscita delle Iene, prodotto da Weinstein – quando Tarantino usciva con Mira Sorvino, lei gli raccontò che il produttore l’aveva massaggiata contro la sua volonta e le diede la caccia nella sua stanza d’hotel. “Ero scioccato e sconvolto. Non potevo crederci ma pensavo che all’epoca Weinstein fosse particolarmente preso, infatuato da Mira”. A differenza di altre attrici, le molestie a Mira Solvino si interruppero proprio perchè l’attrice si era fidanzata con il regista. Ma, scrive il New York Times, Tarantino ammette che nel corso degli anni aveva saputo di prima mano da altre attrici di altri episodi di molestie. Successe anche ad una sua amica e lui ne chiese conto a Weinstein, che offrì alla donna “scuse deboli”. Lo stesso regista sapeva che Rose McGowan aveva raggiunto un’intesa per un episodio di molestie sempre in un hotel, anche se recentemente McGowan ha poi accusato Weinstein di stupro.

Intanto sul fronte dell’inchiesta penale, si aggrava la posizione dell’ormai ex re Mida di Hollywood: dopo la polizia di New York e quella di Londra, anche quella di Los Angeles ha aperto un’inchiesta sulle accuse di molestie sessuali. E si allunga la lista delle attrici che sono state molestate: a uscire allo scoperto è ora Lupita Nyong’o, vincitrice del premio oscar nel 2013 per ’12 anni schiavo’. In un editoriale sul New York Times, racconta di aver ricevuto avance indesiderate dal produttore in alcune occasioni ma di averlo rifiutato, nonostante un massaggio concesso a Weinstein per guadagnare tempo e districarsi da una situazione difficile. “Ora che ne stiamo parlando, facciamo in modo che non ci sia più silenzio su cose del genere”, “facciamo sì che questo tipo di comportamento non meriti una seconda chance. Io parlo per contribuire alla
Un’altra vittima invece sarebbe italiana. Lo rivela il Los Angeles Times, secondo il quale si tratta di un’attrice di 38 anni della quale non viene reso noto il nome. Avrebbe subito avance di Weinstein in un hotel nel 2013.

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